Il controverso trasferimento di Antoine Griezmann dall’Atlético Madrid al FC Barcellona, avvenuto nell’estate del 2019 per una cifra di 120 milioni di euro, è tornato al centro dell’attenzione della giustizia spagnola.
L’inchiesta sui 120 milioni
Le autorità competenti hanno riaperto il fascicolo per esaminare le presunte irregolarità relative al pagamento della clausola rescissoria dell’attaccante francese. L’operazione fu sin da subito contestata dall’Atlético Madrid, che accusò il Barcellona di aver negoziato l’accordo con il giocatore prima che la clausola scendesse da 200 a 120 milioni di euro, avvenuto il 1° luglio 2019.
La disputa legale verteva inizialmente sulla richiesta da parte dei Colchoneros di un risarcimento o del pagamento della differenza di 80 milioni di euro. Sebbene il Barcellona abbia sempre negato qualsiasi illecito, sostenendo di aver agito in conformità con le normative vigenti e pagando interamente la clausola di 120 milioni, l’indagine giudiziaria ora punta a chiarire se vi siano stati accordi paralleli o trattative non autorizzate prima della data stabilita.
Le possibili conseguenze per il Barça
La riapertura dell’inchiesta rappresenta un ulteriore grattacapo per il club catalano, già alle prese con gravi difficoltà finanziarie e altri scandali legali. Le conclusioni della giustizia potrebbero portare a sanzioni pecuniarie significative o, nel peggiore dei casi, a ulteriori ripercussioni a livello sportivo e amministrativo.
Griezmann, che è tornato all’Atlético Madrid dopo un periodo in blaugrana, rimane la figura centrale di una saga che continua a macchiare le gestioni recenti del Barcellona.





