Caos totale in campo e otto espulsi: il match di Primera División si è trasformato in una maxi-rissa.
Una giornata destinata a rimanere negli annali del calcio boliviano, ma non per motivi sportivi. La partita valida per il campionato di Primera División, svoltasi nell’ultima giornata, si è conclusa in un clima di violenza e confusione, con un numero impressionante di cartellini rossi sventolati dall’arbitro per via di una bagarre generale.
Il culmine della tensione è stato raggiunto nel secondo tempo. Dopo una serie di interventi duri e provocazioni reciproche, una discussione si è rapidamente trasformata in una rissa che ha coinvolto quasi tutti i giocatori in campo, inclusi alcuni membri delle panchine. Si è assistito a spintoni, colpi proibiti e gesti palesemente antisportivi che hanno costretto il direttore di gara a sospendere il gioco per diversi minuti.
L’arbitro, dopo aver consultato i suoi assistenti e cercando di ristabilire l’ordine, ha dovuto prendere provvedimenti drastici per sedare gli animi. Il bilancio finale è stato drammatico: ben otto giocatori sono stati espulsi (lasciando le due squadre in estrema inferiorità numerica). La partita si è così conclusa in un surreale 8 contro 7, un fatto che evidenzia la totale perdita di controllo emotivo da parte degli atleti. Si attendono ora le decisioni del giudice sportivo in merito alle severe sanzioni disciplinari che sicuramente colpiranno i protagonisti di questa folle giornata.





