Solo quattro giorni dopo aver festeggiato l’esaltante vittoria in terra francese contro il Marsiglia, che aveva riacceso le speranze europee, l’Atalanta di Gian Piero Gasperini è incappata in un inatteso e doloroso crollo in Serie A, perdendo malamente contro il Sassuolo.
Sindrome post-europea: la Dea senza benzina
Quella che doveva essere una semplice formalità o, al massimo, una partita di ordinaria amministrazione, si è trasformata in un incubo per i nerazzurri. La squadra è apparsa stanca, scarica e priva della consueta brillantezza che l’aveva contraddistinta in Europa.
Il Sassuolo, nonostante le difficoltà di classifica, ha saputo approfittare della sindrome post-europea che spesso colpisce le squadre impegnate su più fronti. Gli ospiti sono riusciti a neutralizzare le offensive bergamasche, colpendo con cinismo nei momenti cruciali.
Questa sconfitta frena bruscamente la rincorsa della Dea verso la zona Champions League e getta ombre sulla continuità di rendimento della squadra. Gasperini dovrà ora lavorare sulla testa dei suoi giocatori per resettare subito la prestazione in vista dei prossimi impegni cruciali.





