Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, torna a far discutere con una proposta che potrebbe rivoluzionare il mondo delle nazionali di calcio. Il patron azzurro ha dichiarato che le selezioni maggiori dovrebbero convocare esclusivamente giocatori con un’età massima di 23 anni, lasciando intendere conseguenze drastiche per chi non dovesse adeguarsi.
La provocazione di De Laurentiis nasce dalla sua storica battaglia per tutelare gli interessi dei club, spesso penalizzati dalla partenza dei propri calciatori per gli impegni internazionali. Secondo il presidente, i club investono milioni nella crescita dei talenti e subiscono le conseguenze di infortuni o stress legati agli impegni con le nazionali, soprattutto quando si tratta di giocatori di punta e di età più avanzata.
Questa idea, seppur estrema, mira a riequilibrare il rapporto tra federazioni e società, spingendo le nazionali a investire maggiormente sullo sviluppo dei giovani talenti, senza “sfruttare” i calciatori già affermati e costosi per i club. Una mossa che, come spesso accade con De Laurentiis, è destinata a generare un acceso dibattito tra addetti ai lavori, calciatori e tifosi, e a rimettere al centro la questione della gestione dei calendari e della tutela dei professionisti.




