La tensione è alle stelle a Istanbul. Appena insediato, il nuovo presidente del Fenerbahçe non ha usato mezzi termini per attaccare José Mourinho, reo, a suo dire, di aver gestito in maniera disastrosa la preparazione estiva della squadra. "Si vedono ancora oggi i segni di una preparazione fallace," ha dichiarato il neo-eletto dirigente durante una conferenza stampa infuocata. "La condizione atletica è inaccettabile e questo è il risultato diretto di scelte errate fatte prima dell’inizio della stagione. Non è una questione di tattica, ma di base fisica."
L’accusa, pesante e inaspettata, ha scosso l’ambiente gialloblu, già critico per i recenti risultati altalenanti in campionato e nelle competizioni europee. Mourinho, noto per la sua metodologia rigorosa, si trova ora nel mirino della nuova gestione che sembra intenzionata a mettere in discussione ogni aspetto del suo operato, nonostante il blasone del tecnico portoghese. La dirigenza auspica un rapido cambio di rotta, ma l’ombra del divorzio anticipato comincia a farsi sempre più concreta sul Bosforo, trasformando il sogno dell’arrivo dello "Special One" in un incubo di gestione e conflitti interni.



