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Glenn Hoddle: il genio del Monaco

Ricordato come uno dei talenti più puri del calcio inglese, l’avventura di Glenn Hoddle all’AS Monaco è stata un capitolo magico e troppo spesso sottovalutato della sua carriera leggendaria. Soprannominato il “Picasso” per la sua abilità nel dipingere traiettorie impossibili sul campo, Hoddle arrivò nel Principato nel 1987, sotto la guida del giovane Arsène Wenger.

La sua visione di gioco era tale da renderlo, secondo molti ex compagni, l’uomo in grado di decidere una partita con un singolo tocco. “Era uno capace di far vincere la squadra con un colpo di genio,” è la frase che meglio riassume l’ammirazione che suscitava in Costa Azzurra. Il suo periodo monegasco fu coronato dalla vittoria del campionato francese, un successo ottenuto grazie alla sua regia illuminata in mezzo al campo.

Nonostante abbia lasciato il club nel 1991, la sua eredità come centrocampista sublime e inventore di gioco rimane indelebile nella storia dell’AS Monaco. Hoddle non era solo un calciatore, ma un artista capace di elevare il gioco a una forma d’arte, un vero genio che merita di essere ricordato tra le leggende della Ligue 1.

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