L’Inter tira un sospiro di sollievo: respinta la richiesta dello Sporting
Si è conclusa definitivamente una delle vertenze legali più complesse che hanno coinvolto l’Inter negli ultimi anni. Il ‘Caso João Mário’, che vedeva lo Sporting Lisbona reclamare un ingente risarcimento nei confronti del club nerazzurro, è stato chiuso con un esito favorevole per la società milanese.
La disputa legale: cosa chiedeva lo Sporting?
La questione affonda le radici nel trasferimento del centrocampista portoghese, acquistato dall’Inter nel 2016. Sebbene i dettagli specifici della causa siano riservati, la richiesta dello Sporting era legata a presunte violazioni contrattuali o al mancato versamento di clausole (spesso legate alla rivendita del giocatore) dopo i suoi successivi passaggi, in particolare dopo il ritorno in Portogallo. Lo Sporting sosteneva di avere diritto a una somma significativa come parte di accordi preesistenti legati al suo primo passaggio in nerazzurro.
La sentenza definitiva
Secondo quanto emerso dagli ambienti legali, la decisione finale (probabilmente pronunciata dal TAS o da un organo superiore della FIFA) ha respinto categoricamente le pretese del club di Lisbona. I legali dell’Inter sono riusciti a dimostrare l’assoluta correttezza delle operazioni effettuate, sollevando i Nerazzurri da qualsiasi obbligo di pagamento.
Questa sentenza rappresenta un’importante vittoria legale per l’Inter. Oltre a evitare un esborso economico non preventivato, conferma la solidità della gestione dei contratti e dei trasferimenti da parte della dirigenza, concludendo una pagina che aveva tenuto in sospeso i bilanci per diverso tempo.




