L’evoluzione del ruolo: Il portiere come regista
Il calcio moderno richiede ai portieri molto più della semplice parata sulla linea. Sotto la guida di tecnici orientati al possesso e alla costruzione dal basso, come Erik ten Hag al Manchester United, il portiere è diventato il primo regista, fondamentale per eludere il pressing avversario. Ma come è possibile che un giovane talento belga, Senne Lammens, abbia influenzato un gigante della Premier League?
Senne Lammens: Il modello per il cambiamento
Senne Lammens, giovane portiere belga con ottime doti di distribuzione e un approccio da ‘sweeper keeper’, è emerso nei radar degli analisti tattici europei non solo per le sue prestazioni individuali, ma per il modo in cui il suo profilo tecnico si allinea perfettamente alle esigenze delle squadre di élite che cercano un rinnovamento tattico.
Secondo indiscrezioni provenienti da fonti interne al club, il dipartimento di analisi dei dati del Manchester United avrebbe utilizzato il profilo di Lammens – o giocatori con caratteristiche simili come benchmark – per ridefinire le aspettative sul proprio numero uno. L’obiettivo era chiaro: passare da un modello tradizionale basato primariamente sulle doti di reazione, a uno che privilegiasse la capacità di innescare rapidamente l’azione offensiva e di gestire la pressione sulla propria area.
La transizione tattica a Old Trafford
La necessità di cambiare stile era evidente. Per competere ai massimi livelli, lo United doveva velocizzare la transizione difensiva-offensiva e migliorare la qualità dei passaggi corti in uscita. Lammens incarna il prototipo del portiere moderno che eccelle in questo frangente: precisione nei lanci lunghi e calma glaciale nel giocare il pallone rasoterra anche sotto stretta marcatura.
Questa ‘decodifica’ del suo stile ha fornito a ten Hag e al suo staff una linea guida chiara su quali attributi ricercare nel mercato e su come formare i portieri attuali affinché si adattino al nuovo impianto di gioco. Il caso Lammens non è solo un semplice scouting, ma la dimostrazione di come l’analisi dei talenti emergenti possa dettare l’evoluzione tattica anche nei club più blasonati.





