Léo Dubois, il terzino destro francese noto per la sua tenacia e le sue incursioni offensive, ha vissuto una carriera caratterizzata da una crescita costante, culminata con presenze nella nazionale francese. Dal suo esordio a Nantes fino al ruolo di leader all’Olympique Lyonnais e l’attuale esperienza in Turchia, ripercorriamo i tre momenti che hanno definito il suo percorso calcistico e lo hanno elevato sulla scena europea.
1. L’esplosione e la fascia da capitano a Nantes
Dubois ha fatto il suo debutto professionale con il Nantes nel 2014, ma è nella stagione 2017/2018 che ha consolidato il suo status. Sotto la guida esperta di Claudio Ranieri, Dubois è diventato non solo un titolare inamovibile ma, a soli 23 anni, anche il capitano della squadra. Questo periodo ha evidenziato le sue qualità di leadership e la sua capacità di cross, attirando l’attenzione dei grandi club europei e aprendogli la strada verso palcoscenici più ambiziosi.
2. Il salto di qualità e le semifinali di Champions con Lione
Nel 2018, Dubois è passato all’Olympique Lyonnais a parametro zero, un trasferimento che ha segnato il vero salto di qualità nella sua carriera. A Lione è diventato rapidamente un pilastro difensivo, guadagnandosi la fiducia dell’ambiente. La stagione 2019/2020 è stata cruciale, non solo per le sue ottime prestazioni in Ligue 1, ma soprattutto per l’impressionante cavalcata del Lione in Champions League. Dubois fu parte integrante della squadra che eliminò Juventus e Manchester City, raggiungendo le storiche semifinali della competizione.
3. L’esordio e la convocazione con la Nazionale
Il riconoscimento internazionale è arrivato nel 2019, quando Léo Dubois ha debuttato con la prestigiosa maglia della Francia. Sebbene abbia affrontato forte concorrenza nel suo ruolo, la sua inclusione nella rosa per gli Europei 2020 (disputati nel 2021) rappresenta il culmine della sua ascesa. Vestire la maglia dei Bleus e partecipare a un torneo di tale importanza ha confermato la solidità e la maturità raggiunta dal difensore, posizionandolo stabilmente tra i migliori terzini francesi della sua generazione.





