Non è la prima volta che Olivier Létang, presidente del Lille OSC, finisce al centro delle polemiche per il suo temperamento acceso. Dopo una serie di "scivoloni" dialettici che gli sono costati diversi richiami in Ligue 1, il dirigente francese ha superato il limite anche in campo europeo, perdendo le staffe al termine di una cruciale partita di coppa.
L’ira dopo il fischio finale
L’episodio incriminato si è verificato nei corridoi dello stadio subito dopo la sconfitta che ha sancito l’eliminazione (o una prestazione controversa) del Lille dalla competizione continentale. Testimoni oculari riferiscono che Létang si sarebbe scagliato verbalmente contro il corpo arbitrale, contestando in maniera veemente decisioni chiave prese durante l’incontro.
Le immagini mostrerebbero il presidente in preda alla rabbia, costretto ad essere allontanato dal personale di sicurezza per evitare contatti fisici. Le sue parole, riportate da diverse fonti giornalistiche presenti, includevano accuse dirette di malafede e incompetenza rivolte agli ufficiali di gara.
Rischio sanzioni UEFA
Questo nuovo ‘derapage’ mette ora Létang a serio rischio di sanzioni. A differenza delle competizioni nazionali, l’UEFA ha tolleranza zero per questo tipo di comportamenti. È atteso un rapporto ufficiale da parte del delegato di gara che potrebbe portare all’apertura di un fascicolo disciplinare e a una pesante multa o squalifica per il dirigente del Lille. Un epilogo amaro che conferma come il presidente non riesca a tenere a bada i nervi nei momenti di maggiore tensione agonistica.





