Valle d’Aosta: via libera a modifica legge regionale sul gioco. Lotterie, giochi numerici e Totocalcio non rientrano nel divieto

Via libera, con 33 voti a favore e un astenuto, del Consiglio Regionale della Valle d’Aosta alla Proposta di legge regionale “Modificazioni alla legge regionale 15 giugno 2015, n. 14 (Disposizioni in materia di prevenzione, contrasto e trattamento della dipendenza dal gioco d’azzardo patologico. Modificazioni alla legge regionale 29 marzo 2010, n. 11 (Politiche e iniziative regionali per la promozione della legalità e della sicurezza)”. Tale proposta di legge si compone di tre articoli. L’articolo 1 introduce modificazioni all’articolo 2 della l.r. 14/2015. In particolare, si prevede, attraverso la modificazione della lettera a) del comma 1 dell’articolo 2, che, nella definizione di gioco d’azzardo che rileva al fine di individuare l’ambito di applicazione del divieto di apertura e di mantenimento dell’apertura, a far data dal 1° gennaio 2019, degli spazi per il gioco non rientrano le lotterie (su piattaforma virtuale e/o con tagliando cartaceo), i giochi numerici a quota fissa e a totalizzatore e i giochi del Totocalcio, del 9 e del Totogol. L’articolo 2 prevede che la modificazione introdotta dall’articolo 1 si applichi a decorrere dal 1° gennaio 2019. L’articolo 3 reca la dichiarazione d’urgenza.
“La necessità di un intervento è dipesa dal dubbio interpretativo del distanziometro, per i locali al cui interno vi siano corner con giochi diversi da slot e vlt. La legge regionale 14/2015 sembrerebbe precludere i cosiddetti corner situati all’interno di bar e tabacchi se si trovano a meno di 500 metri da luoghi sensibili. Con la modifica concordata si intende specificare le attività non soggette a limitazioni delle distanze, come lotterie istantanee, Lotto, Superenalotto e Totocalcio, per non penalizzare oltre misura gli esercizi commerciali”. E’ quanto ha detto il consigliere Luca Bianchi (Union Valdôtaine) nel corso del Consiglio regionale della Valle d’Aosta in tema di gioco e di “modificazioni urgenti in materia di contrasto della ludopatia”. “Siamo arrivati a una giusta sintesi in questo testo firmato da tutti i Commissari”.
“La finalità della legge è modificare l’articolo che definisce i tipi di gioco soggetti a limitazioni. La richiesta è stata ritenuta legittima dalla Commissione, lo spirito originario era dire che tipologie di gioco come Lotto, Superenalotto, gratta e vinci e Totocalcio non vanno incluse, mentre le scommesse devono essere ricomprese nella legge. Mi auguro che su questa proposta di legge si abbia la più ampia convergenza possibile e non si modifichi il testo uscito dalla Commissione e che finalmente la legge si applichi. Oggi la legge è vigente, ma i locali che ospitano le tipologie di gioco vietate sono ancora in attività. Legge è ottima come è stata formulata, venga ora rispettata”, ha invece detto in Consiglio Andrea Manfrin (Lega VdA).
Flavio Peinetti (UV) ha affermato che “la legge potrebbe causare criticità a quegli esercizi che hanno giochi storici come Lotto e Superenalotto, gratta e vinci e Totocalcio, un’interpretazione molto letterale della legge avrebbe potuto farli entrare tra i giochi per cui vale il distanziometro. Si è invece deciso di mantenere nell’ambito di applicazione della legge le scommesse, oltre alle Slot e le Vlt, mentre gli altri giochi vengono esentati. Si è giunti a un compromesso: questa legge non intende eliminare il gioco d’azzardo, che ricordiamo è legale nel nostro Paese. Non potevamo togliere il gioco, abbiamo cercato di normarlo, credo che il lavoro corale sia stato positivo. Il risultato di questa modifica va nella logica di fissare delle regole. E’ chiaro che il tempo farà sì che alcuni giochi scompariranno, come il Totocalcio, questa è una buona base di partenza, con regole chiare”.
Jean-Claude Daudry (AV), che ha ritirato l’emendamento che includeva anche le scommesse tra i giochi esentati dal distanziometro, ha invece affermato che “nell’interpretazione del testo ci siamo resi conto che vi era un effetto collaterale non previsto, avremmo colpito il gioco consapevole, non tutto è ludopatia. Vi sono alte percentuali di persone che si recano in tabaccheria per giocare e lo fanno in modo consapevole, non compulsivo. Chiedo che si guardi all’ evoluzione della disciplina in materia di gioco e si rimanga al passo coi tempi, non tutto il gioco è male. Ci sono casi gravi di ludopatia, ma non si può fare di tutta un’erba un fascio”. Mauro Baccega (Assessore alla Sanità, Salute e Politiche sociali) ha infine detto: “Si conclude oggi tappa importante di un lungo percorso nato nel 2015 da documenti e atti che abbiamo approfondito. Oggi stiamo facendo un buon lavoro, ottimizzando e contenendo un fenomeno come quello del gioco che sta crescendo. Adesso si deve guardare al futuro, il dibattito a livello nazionale è ancora aperto. Noi abbiamo predisposto campagna di comunicazione sul tema che partirà effettivamente a settembre”. Infine Emily Rini, Presidente del Consiglio regionale Valle d’Aosta, ha concluso: “Votiamo in maniera convinta, abbiamo fatto un ottimo lavoro”. cdn/AGIMEG

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Autore dell'articolo: NewsRss