L’OL infuriato dopo la sconfitta contro il PSG: «Falsato il Campionato»
L’Olympique Lyonnais è una furia. La sconfitta subita al Parco dei Principi contro il Paris Saint-Germain, che ha chiuso la sfida 2-1, non è solo un brutto risultato per le ambizioni europee del club, ma è soprattutto un catalizzatore di polemiche feroci dirette verso la classe arbitrale.
Subito dopo il fischio finale, i dirigenti dell’OL non hanno trattenuto la rabbia. La critica è specifica: una serie di decisioni contestate, culminate in un rigore molto dubbio concesso ai padroni di casa nel primo tempo, avrebbero indirizzato in maniera irreversibile l’esito della partita.
Le accuse dirette al sistema
«Non è possibile che in una partita di questo livello si verifichino errori così grossolani e sempre a senso unico», ha dichiarato a caldo il direttore sportivo (o un dirigente chiave), aggiungendo: «Questo non è più calcio, questo falsifica l’integrità del nostro Campionato. Ogni punto perso in questo modo ha ripercussioni enormi sulla classifica finale, soprattutto quando si lotta per un posto in Champions League».
Le immagini del match mostrano effettivamente diversi momenti di tensione e richiami al VAR non sempre chiari. Per l’OL, l’atteggiamento dell’arbitro principale sarebbe stato eccessivamente accondiscendente nei confronti dei campioni in carica, generando un clima di disparità che ha penalizzato l’approccio aggressivo della squadra ospite.
Conseguenze in classifica
Questa sconfitta lascia l’Olympique Lyonnais in una posizione delicata, ora a distanza di sicurezza dalla zona Champions. La sensazione diffusa all’interno del club è che, oltre al valore dell’avversario, siano stati fattori esterni a minare la prestazione e il risultato finale, alimentando un dibattito acceso che terrà banco in Ligue 1 per i prossimi giorni.





