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OM, fallimento totale con l’Atalanta

Si conclude nel peggiore dei modi il sogno europeo dell’Olympique Marsiglia. Dopo l’1-1 del Velodrome, l’OM si è arreso con un sonoro 3-0 a Bergamo contro un’Atalanta che ha dimostrato una superiorità tattica e fisica schiacciante, spegnendo ogni ambizione francese e volando meritatamente in finale di Europa League.

L’analisi post-partita è impietosa per la squadra di Gasset. Il titolo sottolineava la scarsa “intraprendenza” dei giocatori marsigliesi, un giudizio più che meritato. L’OM non è mai sceso in campo con la giusta mentalità necessaria per ribaltare il pronostico. I gol di Lookman, Ruggeri e Touré hanno certificato un dominio netto della Dea, che ha gestito il centrocampo e neutralizzato le (poche) offensive avversarie con facilità.

I tifosi dell’OM si chiedono cosa sia mancato, ma la risposta è chiara: la squadra non ha saputo reagire alla pressione di un palcoscenico così importante, lasciando che fossero le “forze esterne” – ovvero la determinazione e l’organizzazione dell’Atalanta – a decidere il proprio destino. È una sconfitta che brucia e che obbliga la dirigenza a riflettere seriamente sul futuro tecnico e sulla rosa, in vista di una stagione che si preannuncia complicata.

L’Atalanta attende ora la sua avversaria a Dublino, mentre l’OM deve concentrarsi sugli ultimi impegni di Ligue 1, cercando di salvare il salvabile in campionato dopo l’ennesima delusione continentale.

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