L’ex difensore del Torino e della Juventus, Pasquale Bruno, è tornato a far discutere con le sue dichiarazioni schiette, prendendo di mira il calciatore Gimenez per un presunto episodio di simulazione avvenuto durante l’ultimo turno di campionato. Bruno, noto per non usare mezzi termini, ha espresso il suo disappunto per il comportamento del giocatore, evocando i tempi in cui il calcio era, a suo dire, più duro e meno incline a cadute teatrali.
“Quello che ha fatto Gimenez è una vergogna, ha simulato palesemente per ottenere un fallo che non esisteva,” ha tuonato Bruno in un’intervista rilasciata ieri sera. L’episodio in questione ha scatenato accese polemiche tra i tifosi e gli addetti ai lavori, ma è la reazione di Bruno a far rumore per la sua esplicita critica alla cultura sportiva moderna.
L’ex centrale difensivo non si è fermato qui, tirando in ballo un paragone storico con un altro celebre “duro” del campo: Paolo Montero. “Se ci fossimo stati io o Montero in campo in quel momento, non si sarebbe mai permesso di simulare. Questi atteggiamenti devono finire. Il calcio sta diventando uno sport per ballerini,” ha aggiunto Bruno, sottolineando un presunto declino della fisicità e della lealtà sportiva nel campionato attuale.
Le parole di Pasquale Bruno riaccendono il dibattito sull’utilizzo del VAR e sulla tendenza di alcuni giocatori a cercare il contatto per trarne vantaggio, un tema sempre caldo nel panorama calcistico italiano.





