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Rigore Milan-Fiorentina: De Marco boccia il VAR

La partita tra Milan e Fiorentina ha lasciato dietro di sé non solo il risultato sportivo, ma anche un’accesa polemica arbitrale. Al centro del dibattito, c’è il calcio di rigore assegnato ai rossoneri, una decisione che ha diviso gli addetti ai lavori e il pubblico.

De Marco critico sull’utilizzo del VAR

A gettare benzina sul fuoco è intervenuto l’ex arbitro Domenico De Marco, attuale referente della CAN, il quale non ha usato mezzi termini per esprimere il suo disaccordo con la dinamica decisionale. Secondo De Marco, l’intervento del Video Assistant Referee (VAR) in quell’episodio specifico è stato un errore procedurale grave.

“Sulla situazione del rigore, il VAR non doveva assolutamente intervenire,” ha dichiarato De Marco. “Si trattava di una decisione di campo non catalogabile come chiaro ed evidente errore, la soglia minima richiesta per l’attivazione della revisione video. La distanza ravvicinata e l’interpretazione dell’arbitro sul campo devono prevalere quando il contatto non è netto o grossolano.”

L’intervento del referente CAN solleva nuovamente la questione cruciale sui protocolli di utilizzo del VAR in Serie A. Mentre la tecnologia è stata introdotta per eliminare gli errori clamorosi, le interpretazioni estensive dei contatti in area rischiano di minare l’autorità dell’arbitro centrale e di aumentare la confusione piuttosto che la chiarezza.

La posizione di De Marco è un monito forte affinché gli ufficiali di gara mantengano la coerenza procedurale, limitando l’intervento tecnologico solo quando strettamente necessario, in linea con le direttive internazionali sul calcio giocato.

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