Recenti studi condotti nel Regno Unito indicano un preoccupante e rapido aumento del fenomeno dello streaming illegale di eventi sportivi, in particolare per quanto riguarda le partite di calcio. Questa impennata della pirateria digitale sta causando danni significativi ai detentori dei diritti televisivi e alle emittenti ufficiali.
L’analisi, che ha monitorato le abitudini di visione online, suggerisce che il principale indiziato dietro questa tendenza è una normativa storica e controversa: la regola del “Blackout” del sabato pomeriggio.
Questa norma, attiva nel calcio inglese fin dagli anni ’60, vieta la trasmissione in diretta di qualsiasi partita di Premier League o Football League tra le 14:45 e le 17:15 ogni sabato. L’obiettivo originario era salvaguardare la presenza di pubblico negli stadi delle categorie minori, incoraggiando i tifosi locali a comprare un biglietto piuttosto che restare a casa davanti alla TV.
Tuttavia, nell’era dello streaming globale e della facilità di accesso a contenuti non autorizzati, questa restrizione sembra aver avuto l’effetto opposto. Molti fan, impossibilitati a recarsi allo stadio o desiderosi di seguire le loro squadre del cuore impegnate in trasferta, si rivolgono sempre più spesso a piattaforme di streaming illegale per aggirare il blocco.
La discussione sulla validità del Blackout, temporaneamente sospesa durante le restrizioni dovute al lockdown, torna prepotentemente al centro del dibattito, con l’industria dei diritti sportivi che chiede una revisione urgente della normativa come misura chiave per combattere la piaga della pirateria online.




