La vigilia del match amichevole tra Nizza e Roma è stata scossa da gravi disordini che hanno visto coinvolti alcuni supporter giallorossi. Ieri sera, sette ultras capitolini, precedentemente fermati dalle autorità francesi per presunti scontri e atti di vandalismo, sono stati rilasciati su cauzione.
Tensione alle stelle nel centro di Nizza
Il caos è esploso due notti fa in una piazza centrale della città costiera. Secondo le ricostruzioni della Polizia locale, i sette tifosi romanisti sono stati accusati di resistenza a pubblico ufficiale e danneggiamento aggravato, a seguito di un violento tafferuglio che avrebbe coinvolto anche alcuni residenti e un esiguo gruppo di supporter nizzardi. L’intervento delle forze dell’ordine è stato tempestivo, portando al fermo immediato.
Dopo ore di attesa e negoziati legali, il tribunale ha disposto il rilascio in attesa del processo, subordinato al pagamento di una cauzione. Sebbene scarcerati, ai sette ultras sono state imposte severe restrizioni: inclusi obblighi di firma e, soprattutto, il divieto assoluto di accedere allo stadio per assistere all’incontro.
La posizione della Roma e le misure di sicurezza
L’episodio getta un’ombra sulla trasferta dei tifosi della Roma, una delle più attese della stagione. La società giallorossa, pur mantenendo un profilo basso sull’inchiesta in corso, ha ribadito la sua politica di tolleranza zero contro la violenza. Le autorità locali, in previsione di ulteriori tensioni, hanno incrementato drasticamente le misure di sicurezza. L’attenzione ora è massima, con un dispiegamento imponente di agenti attorno all’impianto sportivo per prevenire nuovi scontri tra le frange più calde del tifo.





