La riunione del Consiglio di Amministrazione della LFP (Ligue de Football Professionnel) di oggi si è trasformata in un vero e proprio campo di battaglia verbale. Nicolas de Tavernost, figura di spicco e ormai noto per non aver peli sulla lingua quando si tratta di finanze del calcio francese, ha manifestato apertamente la sua profonda irritazione. Le tensioni erano palpabili, specialmente riguardo la gestione dei diritti televisivi e la distribuzione degli incassi.
Fonti interne al CA riportano che De Tavernost si sia scagliato contro l’attuale gestione, accusandola di mancanza di lungimiranza e di eccessiva lentezza nel trovare soluzioni concrete ai problemi economici che affliggono la Ligue 1. La sua rabbia sarebbe esplosa in particolare durante la discussione relativa alla rinegoziazione dei contratti con i broadcaster, un dossier cruciale che continua a generare ansia tra i club.
“Non possiamo permetterci di navigare a vista mentre le altre leghe europee avanzano spedite,” avrebbe tuonato De Tavernost, sottolineando l’urgente necessità di un cambio di rotta. L’episodio mette in luce le profonde fratture esistenti ai vertici del calcio francese, dove la pressione per trovare un accordo sui diritti TV (soprattutto dopo i recenti fallimenti di Mediapro e la crisi con Canal+) è al suo culmine. L’irritazione di De Tavernost è sintomo di un malcontento più ampio che coinvolge molti club preoccupati per il loro futuro finanziario.





